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Sila3Vette

Il primato della prima edizione del “Sila3Vette” spetta a Pasquale La Rocca, fondista innamorato della nostra bella Sila. In fase di conclusione la competizione notturna, partita nella serata di ieri intorno alle 23:00 da Camigliatello Silano, che ha visto coinvolti circa settanta partecipanti provenienti da svariate nazioni. L’arrivo previsto entro e non oltre le 14:00 di questo pomeriggio presso il Centro Sci di Fondo Carlo Magno, sarà seguito da festeggiamenti e premiazione dei vincitori, premiati con Volo + Hotel in Lapponia (Finlandia) nel paese di Babbo Natale + l'iscrizione alla Rovaniemi150, la gara n°1 in Europa nelle Maratone invernali basate sulle capacità personali. Circa 30 km di percorso, in notturna, passanti per le tre maggiori vette del suggestivo Altopiano Silano, da Camigliatello Silano/Monte Curcio 1200 slm, per salire fino a 1928 slm a Monte Botte Donato, per poi terminare a Carlo Magno presso il centro di fondo a 1500 slm.

Un percorso impervio, ricco di neve fresca, tratti poco battuti e scenari unici al mondo, avvolti nello spettacolare scenario del gelido inverno silano. Un tracciato a detta dei partecipanti, davvero particolare, reso complesso dalla fitta nebbia scesa nell’Altopiano Silano durante la notte, affrontato comunque con coraggio e spirito d’avventura da parte di tutti i partecipanti; non sono mancate le difficoltà e sicuramente essendo una prima edizione richiederà tempo e idee nuove che porteranno indubbiamente a una seconda edizione ricca di migliorie. A contribuire alla buona riuscita della manifestazione i volontari del Soccorso Alpino con l’allestimento di due campi base, uno all’altezza di Monte Curcio e uno all’altezza di Monte Botte Donato, pronti a intervenire con le motoslitte in caso di emergenza. I volontari hanno accolto presso i check-point gli atleti giunti nei punti intermedi con crostate e tisane calde, ottime per ristorarsi dopo la fresca traversata silana. Tre le categorie ammesse a partecipare: Fat Bike, sci di fondo o alpinismo, escursionismo a piedi o con ciaspole. Una vera sfida contro il tempo, contro condizioni atmosferiche avverse ma, soprattutto una sfida contro se stessi: fondersi con la natura circostante e dimostrare a se stessi il valore e la positività che questa può avere sull’uomo. Un uomo spoglio, immerso nella natura selvaggia, che può contare solo su se stesso, sulla propria passione e voglia di arrivare.